- STATUTO -

(approvato dall'Assemblea Generale il 30 Settembre 2005)

 

TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1: S.C.A. Onlus

Art. 2: Finalità

TITOLO II: ATTIVITÀ E RAPPORTI

Art. 3: Oggetto sociale

Art. 4: Rapporti

TITOLO III: ADESIONE

Art. 5: Soci

Art. 6: Esclusione

TITOLO IV: PATRIMONIO ED ENTRATE

Art. 7: Patrimonio sociale

Art. 8: Entrate

Art. 9: Rendiconto

TITOLO V: STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Art. 10: Organi e Cariche

Art. 11: Assemblea Generale

Art. 12: Consiglio Direttivo

Art. 13: Presidente

Art. 14: Segretario Organizzativo

Art. 15: Segretario Amministrativo

Art. 16: Collegio dei probiviri

Art. 17: Votazioni

TITOLO VI: NORME FINALI

Art. 18: Libri dell'Associazione

Art. 19: Controversie

Art. 20: Modifiche allo statuto

Art. 21: Trasformazione dell'Associazione

Art. 22: Scioglimento dell'Associazione

Art. 23: Rinvio alla legislazione vigente

 

 

 

 

- STATUTO -

(approvato dall'Assemblea Generale il 30 Settembre 2005)

TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 1: S.C.A. Onlus

È costituita l'Associazione denominata S.C.A. Onlus (Sociale Culturale Artistica - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ), di durata illimitata nel tempo e con sede in Marcianise (CE), alla via Raffaele Musone n. 218.

L'Associazione S.C.A. Onlus è retta dal presente statuto in ottemperanza a quanto stabilito dal d.lgs. n. 460/1997 e dalle norme generali del nostro ordinamento giuridico. Inoltre, con delibera degli organi competenti, può essere emanato un regolamento interno, il quale disciplinerà, in armonia con il presente Statuto, eventuali ed ulteriori aspetti relativi all'organizzazione ed alle attività dell'Associazione.

L'Associazione S.C.A. Onlus non persegue fini di lucro e si pone quale esclusivo scopo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

È fatto obbligo all'Associazione di utilizzare l'acronimo “Onlus” nella denominazione e in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

Con delibera del Consiglio Direttivo, possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati.

 

Art. 2: Finalità

L'Associazione S.C.A. Onlus intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed in particolare intende:

•  proporsi come luogo di incontro e di aggregazione, in cui promuovere e sostenere iniziative benefiche in grado di apportare un contributo concreto al mondo della solidarietà, diffondendone, soprattutto fra le nuove generazioni, il senso ed il valore;

•  promuovere ogni tipo di attività culturale ed artistica tendente ad arrecare un beneficio concreto ai minori ed ai giovani in condizioni di disadattamento e maggiormente esposti al rischio di devianza che, già di per sé molto elevato in tutto il nostro tessuto sociale, si acuisce in presenza di condizioni di disagio economico, sociale e familiare;

•  promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento diretto, in ogni tipo di attività culturale ed artistica, di un numero sempre maggiore di minori e di giovani che, relegati nel degrado delle nostre periferie, subiscono più di ogni altro l'indifferenza e l'isolamento di una società, la nostra, dove l'apparenza e il consumismo più sfrenato regolano ogni cosa.

Le finalità dell'Associazione sono perseguite prevalentemente attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

•  beneficenza;

•  promozione della cultura e dell'arte.

È fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopraelencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, che, in ogni caso, non devono essere prevalenti rispetto a quelle istituzionali e non devono originare proventi superiori al 66% delle spese dell'Associazione.

Per il raggiungimento degli scopi enunciati, l'Associazione si avvarrà prevalentemente delle prestazioni gratuite, personali e spontanee dei soci; potrà avvalersi di collaborazioni esterne e di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l'attività da essa svolta.

Per il perseguimento dei propri scopi, l'Associazione può, inoltre, collegarsi ad altri Enti ed altre Onlus, promuovere e favorire ogni utile contatto con autorità pubbliche ed organismi privati, compiere qualsiasi operazione finanziaria o immobiliare ed accedere a fondi di finanziamento nazionali, regionali e comunitari.

L'Associazione non persegue fini di lucro individuale; gli utili o gli avanzi di gestione saranno reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

 

 

TITOLO II: ATTIVITÀ E RAPPORTI

 

Art. 3: Oggetto sociale

L'Associazione S.C.A. Onlus realizza iniziative ed attività volte al raggiungimento dei suoi fini statutari, compatibilmente con la sua natura sociale. Per nessuna ragione tali attività potranno essere illegali o socialmente dannose.

Senza che la successiva elencazione possa ritenersi esclusiva, l'Associazione S.C.A. Onlus può:

•  curare la realizzazione di eventi culturali ed artistici ed, in particolare, di spettacoli teatrali e musicali;

•  organizzare incontri, dibattiti, conferenze, seminari e mostre;

•  produrre, distribuire e acquistare libri, pubblicazioni, stampe e materiale periodico o monografico;

•  produrre, distribuire, proiettare ed acquistare filmati, registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva e/o sonora;

•  curare la distribuzione e la vendita di proprie creazioni o produzioni;

•  organizzare e gestire la raccolta di fondi da devolvere in beneficenza;

•  istituire premi e borse di studio;

•  gestire mezzi di comunicazione e di informazione;

•  svolgere opera di sensibilizzazione ed informazione attraverso la stampa, la radio, la televisione ed internet.

Può, inoltre, svolgere, nel rispetto delle leggi vigenti, qualsiasi tipo di attività ritenuta opportuna per il raggiungimento delle finalità statutarie.

 

Art. 4: Rapporti

L'Associazione S.C.A. Onlus può stipulare con associazioni, organizzazioni, cooperative e centri culturali patti di collaborazione che, sulla base di un programma comune, le impegni reciprocamente.

L'Associazione S.C.A. Onlus può stabilire forme particolari di rapporto e di accordo, su programmi specifici ed obiettivi circoscritti, con associazioni nazionali e locali, istituzioni culturali e scientifiche, organizzazioni e gruppi di interesse, Enti pubblici e/o privati. Tale rapporto avviene nella reciproca autonomia.

L'approvazione dei patti associativi e la designazione dei rappresentanti dell'Associazione S.C.A. Onlus in organismi esterni, pubblici e/o privati, nazionali ed esteri, nonché l'adesione agli stessi, viene decisa dal Consiglio Direttivo.

 

 

TITOLO III: ADESIONE

 

Art. 5: Soci

Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire all'Associazione S.C.A. Onlus tutte le persone fisiche o giuridiche che ne condividono le finalità statutarie ed intendono operare per realizzarle. L'ammissione viene decisa dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello al Collegio dei probiviri, entro 30 giorni dalla delibera attestante il rifiuto. È comunque esclusa ogni forma di partecipazione temporanea all'Associazione.

I soci si distinguono in soci fondatori, soci ordinari, soci sostenitori e soci onorari:

•  sono soci fondatori dell'Associazione coloro che hanno effettivamente operato per la sua realizzazione sottoscrivendone l'atto costitutivo;

•  sono soci ordinari coloro che, previa accettazione da parte del Consiglio Direttivo della domanda di ammissione, versano annualmente la quota di adesione a loro spettante;

•  sono soci sostenitori coloro che intendono distinguersi nel sostegno finanziario dell'Associazione e, previa accettazione da parte del Consiglio Direttivo della domanda di ammissione, versano annualmente la quota di adesione a loro spettante;

•  sono soci onorari le persone fisiche o giuridiche, gli Enti o le istituzioni che hanno contribuito in maniera determinante e si sono distinti nella collaborazione e nel sostegno all'attività dell'Associazione. La loro ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta di almeno 3 (tre) dei suoi componenti, ha validità annuale ed è rinnovabile.

La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell'Associazione, ad eccezione dei soci onorari, i quali sono esonerati dal versamento della quota di adesione annuale. È, tuttavia, facoltà del Consiglio Direttivo di attuare, di volta in volta, eventuali forme di riconoscimento e distinzione nei confronti dei soci sostenitori e/o dei soci fondatori.

Tutti i soci maggiori di età partecipano alle assemblee con pari diritto sia di intervento che di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. I soci, fatti salvi i soci onorari, sono tenuti a versare le quote di adesione annuali nella misura e nelle modalità determinate annualmente dal Consiglio Direttivo. Il versamento della quota annuale realizza l'automatico rinnovo dell'adesione.

Ai soci è fatto obbligo di osservare le norme del presente Statuto, degli eventuali regolamenti emanati e delle delibere assunte dagli organi sociali. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, esclusione dall'Associazione.

I soci hanno diritto, se richiesto, solo al rimborso delle spese varie, opportunamente documentate ed effettivamente sostenute per il regolare svolgimento dell'attività associativa.

 

Art. 6: Esclusione

La qualifica di socio si perde per morte o scioglimento, recesso ed esclusione. Il recesso è ammesso in ogni caso secondo i termini di legge. L'esclusione é prevista laddove ricorrano casi di indegnità morale, interdizione o inabilitazione, violazione degli obblighi sociali e per comportamenti in palese contrasto con il presente Statuto o con le finalità dell'Associazione.

L'esclusione di un socio dall'Associazione viene decisa dal Consiglio Direttivo, convocato in via ordinaria o straordinaria. Contro l'esclusione dall'Associazione è ammesso appello al Collegio dei probiviri, entro 30 giorni dalla delibera attestante l'esclusione.

 

 

TITOLO IV: PATRIMONIO ED ENTRATE

 

Art. 7: Patrimonio sociale

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

•  dai beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione e che a questa pervengono a qualsiasi titolo;

•  da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

•  da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

Art. 8: Entrate

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

•  dalle quote versate da tutti coloro che aderiscono all'Associazione;

•  dai redditi derivanti dal suo patrimonio;

•  dagli introiti realizzati nello svolgimento delle attività statutarie;

•  dagli utili derivanti da manifestazioni o partecipazioni ad esse;

•  dagli utili derivanti da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

•  dai contributi di Enti o privati;

•  dai rimborsi;

•  da ogni altro tipo di entrata.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote minime annuali che devono essere versate da tutti coloro che intendono aderire all'Associazione, sia in qualità di socio ordinario che di socio sostenitore. È comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti di qualsiasi entità o ulteriori versamenti, fatti salvi quelli minimi dovuti per l'adesione annuale.

Per i soci sostenitori è altresì prevista una rateizzazione della quota annuale. I termini e le condizioni di tale rateizzazione sono stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo.

La quote versate sono a fondo perduto e non sono né rivalutabili né ripetibili, neanche in caso di scioglimento dell'Associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise trasmissibili a terzi.

 

Art. 9: Rendiconto

L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro 30 giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo (rendiconto della gestione) e quello preventivo del successivo esercizio finanziario.

Il bilancio consuntivo e quello preventivo devono essere approvati dall'Assemblea Generale ogni anno entro il mese di Aprile. A tal fine, devono essere depositati presso la sede dell'Associazione, entro i 15 giorni precedenti la seduta di approvazione, per poter essere liberamente consultati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione e ne vogliano prendere visione.

È fatto obbligo all'Associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

La cura del patrimonio sociale e delle entrate compete al Segretario Amministrativo. Le spese devono essere preventivamente deliberate dal Consiglio Direttivo e devono trovare riscontro nella effettiva disponibilità di cassa. Spese urgenti e indifferibili possono, in via del tutto eccezionale, essere autorizzate dal Segretario Amministrativo e poi ratificate dal Consiglio Direttivo, qualora abbiano il dovuto riscontro di cassa.

 

 

TITOLO V: STRUTTURA ORGANIZZATIVA

 

Art. 10: Organi e Cariche

Sono organi dell'Associazione l'Assemblea Generale, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Collegio dei probiviri.

Sono cariche dell'Associazione il Presidente, il Segretario Organizzativo (Vicepresidente), il Segretario Amministrativo, il Responsabile artistico, il Responsabile web, il Consigliere, il membro del Collegio dei probiviri.

Tutte le cariche sono gratuite, cioè non comportano alcuna retribuzione come corrispettivo dei servizi resi all'Associazione.

 

Art. 11: Assemblea Generale

L'Assemblea Generale è il massimo luogo di dibattito dell'Associazione ed è composta da tutti i soci; ha potere di indirizzo generale ed assicura una corretta gestione dell'Associazione. Le deliberazioni dell'Assemblea Generale sono vincolanti per tutta l'Associazione.

L'Assemblea Generale, in particolare, approva il bilancio preventivo e consuntivo, approva il regolamento interno, elegge il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei probiviri, delibera sulle modifiche allo Statuto e l'eventuale scioglimento dell'Associazione.

L'Assemblea Generale è presieduta dal Presidente dell'Associazione ovvero, in caso di assenza o impedimento dello stesso, dal Vicepresidente o da persona indicata dalla stessa Assemblea. Viene convocata almeno una volta all'anno in via ordinaria per l'approvazione del bilancio, ed in via straordinaria quando se ne ravvisa la necessità o ne è fatta richiesta motivata dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/10 (un decimo) dei soci.

La convocazione sia ordinaria che straordinaria è disposta dal Presidente dell'Associazione e deve avvenire secondo modalità tali da permettere l'effettiva partecipazione di tutti i soci.

 

Art. 12: Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo preposto al normale funzionamento dell'Associazione; dirige l'attività dell'Associazione e ne gestisce il patrimonio, coadiuvando il Presidente nelle sue funzioni esecutive.

È composto da un numero minimo di 10 membri, e fino ad un massimo di 15 membri, eletti dall'Assemblea Generale fra i propri componenti. Fanno parte del Consiglio Direttivo:

•  il Presidente;

•  il Segretario organizzativo (Vicepresidente);

•  il Segretario amministrativo;

•  il Responsabile artistico;

•  il Responsabile web;

•  i Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo resta in carica due anni e viene eletto dall'Assemblea Generale, contestualmente all'elezione del Presidente. A tal fine i candidati alla carica di Presidente devono, all'atto della candidatura, indicare i nominativi di coloro che andranno a comporre il Consiglio Direttivo, con le relative cariche. I membri del Consiglio Direttivo sono, inoltre, rieleggibili sia per la carica già ricoperta che per altra carica.

Nel corso dei due anni di carica il Consiglio Direttivo può cooptare al proprio interno nuovi membri in sostituzione di membri elettivi che siano decaduti per esclusione, dimissioni o altra causa indipendente dalla vita associativa. Il Consiglio Direttivo può, inoltre, cooptare al proprio interno dei nuovi membri, purché il numero dei membri sia comunque non superiore a 15 e la relativa delibera sia approvata dalla maggioranza dei suoi componenti.

Decade automaticamente dalla sua carica il membro del Consiglio Direttivo che risulti ingiustificatamente assente a tre riunioni consecutive.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

In particolare, n ella gestione ordinaria, ha il compito di:

•  attuare i deliberati dell'Assemblea Generale;

•  predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea Generale;

•  individuare le linee programmatiche per la gestione dell'Associazione;

•  elaborare il bilancio consuntivo, che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

•  elaborare il bilancio preventivo, che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo;

•  stabilire gli importi e le modalità di versamento delle quote annuali delle varie categorie di soci.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria una volta ogni due settimane ed in via straordinaria tutte le volte che il Presidente lo reputi necessario per il regolare svolgimento delle attività o ne è fatta richiesta motivata da almeno tre dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea Generale con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in una riunione appositamente convocata alla quale siano presenti almeno i 2/3 (due terzi) degli aventi diritto al voto. A tal fine deve essere richiesta, almeno dalla metà dei soci, la convocazione di un'Assemblea Generale straordinaria con all'ordine del giorno la sfiducia nei confronti dell'operato del Presidente e/o del Direttivo.

 

Art. 13: Presidente

Il Presidente dura in carica due anni ed è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti. Al Presidente competono la firma e la rappresentanza anche giudiziale dell'Associazione.

Il Presidente può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. Sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione e può, mediante delega, incaricare i membri del Consiglio Direttivo, collegialmente o singolarmente, all'assolvimento di determinate funzioni. Può, inoltre, conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Il Presidente, ha il compito di tenere i rapporti con le associazioni, gli Enti, le cooperative, le istituzioni culturali e/o scientifiche che intrattengono con l'Associazione S.C.A. Onlus un rapporto programmatico.

Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea Generale e il Consiglio Direttivo e garantisce il normale andamento delle sedute dirigendone i lavori, stilando l'ordine del giorno, introducendo le discussioni tematiche, fissando la scaletta degli interventi e nominando un segretario preposto alla stesura del verbale.

 

Art. 14: Segretario Organizzativo

Il Segretario Organizzativo è il membro del Consiglio Direttivo preposto all'organizzazione delle attività associative. Assolve, inoltre, alla carica di Vicepresidente, ossia, collabora con il Presidente all'assolvimento di tutte le sue funzioni, lo sostituisce nei momenti di indisponibilità e, in caso di dimissioni, ne assume le funzioni sino all'elezione del nuovo Presidente.

Il Segretario Organizzativo coadiuva il Presidente nel compito di tenere i rapporti con le associazioni, gli Enti, le cooperative, le istituzioni culturali e/o scientifiche e collabora con queste per la realizzazione degli obbiettivi.

Il Segretario Organizzativo ha il compito di istituire e tenere aggiornati il libro dei soci, il libro dei verbali dell'Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo, Il registro delle delibere. Egli ha, inoltre, il compito di dare effetto alla convocazione degli organismi sociali, garantendo le condizioni di effettiva partecipazione di tutti gli aventi diritto.

Il Segretario Organizzativo, fatta salva la possibilità di aderire all'Associazione in un qualunque periodo dell'anno, può, sentito il Consiglio Direttivo, predisporre e coordinare una o più campagne di adesione, da tenersi all'inizio di ogni anno sociale.

 

Art. 15: Segretario Amministrativo

Il Segretario Amministrativo è il membro dell'Esecutivo preposto alla tesoreria dell'Associazione S.C.A. Onlus. Gestisce la cassa dell'Associazione, ne tiene idonea contabilità ed effettua le relative verifiche.

Il Segretario Amministrativo coadiuva il Presidente nel compito di tenere i rapporti con le associazioni, gli Enti, le cooperative, le istituzioni culturali e/o scientifiche che intrattengono con l'Associazione S.C.A. Onlus rapporti rilevanti sotto il profilo economico e/o patrimoniale.

Il Segretario Amministrativo ha il compito di istituire e tenere aggiornati i libri contabili e il libro inventario. Egli, inoltre, ha il compito di promuovere e coordinare le campagne di autofinanziamento e di provvedere alla riscossione delle quote sociali.

Il Segretario Amministrativo ha il compito di predisporre da un punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo che, valutati ed approvati dal Consiglio Direttivo, devono essere sottoposti al voto dell'Assemblea Generale.

Con delibera del Consiglio Direttivo, possono essere affidati al Segretario Amministrativo poteri speciali in merito alla gestione dei conti correnti dell'Associazione, nonché potere di firma.

 

Art. 16: Collegio dei probiviri

Il Collegio dei probiviri è l'organo di garanzia dell'Associazione S.C.A. Onlus, ha il compito di verificare il rispetto delle norme contenute nel presente Statuto e di controllare l'adempimento degli obblighi da questo derivanti.

È a disposizione dei singoli soci per qualsiasi forma di chiarimento ed assume potere decisionale nella risoluzione di qualsiasi eventuale controversia sorta tra i soci e/o tra l'Associazione ed uno o più soci.

Decide insindacabilmente, entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione. Ha, inoltre, facoltà di porre all'ordine del giorno del Consiglio Direttivo discussioni riguardanti le garanzie dell'Associazione.

Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri. Essi sono eletti dall'Assemblea Generale, durano in carica due anni e sono rieleggibili. I membri del Collegio dei probiviri svolgono le loro funzioni secondo il proprio libero convincimento e sono tenuti al massimo riserbo per quanto concerne l'attività del Collegio.

 

Art. 17: Votazioni

Le deliberazioni dell'Assemblea Generale e del Direttivo sono prese a maggioranza di voti, con modalità di voto palese o segreta. Le deliberazioni sono valide se alla riunione sono presenti, in prima convocazione, almeno la metà degli aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, almeno 1/3 (un terzo) degli aventi diritto al voto. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

 

 

TITOLO VI: NORME FINALI

 

Art. 18: Libri dell'Associazione

Oltre ai libri prescritti dalla legge, l'Associazione deve istituire e tenere aggiornati il libro dei soci, il libro inventario, il libro dei verbali dell'Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo, il registro delle delibere. I libri e i registri dell'Associazione sono visibili ai soci che ne fanno istanza e le eventuali copie sono a spese dei richiedenti.

 

Art. 19: Controversie

Ogni socio si impegna tacitamente a deferire al Collegio dei probiviri, secondo le modalità e gli effetti previsti, qualsiasi eventuale controversia che lo riguardi, concernente la vita dell'Associazione, l'interpretazione, l'esecuzione e l'applicazione del presente Statuto.

 

Art. 20: Modifiche allo statuto

Qualunque modifica al presente Statuto deve essere approvata dall'Assemblea Generale con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in una riunione appositamente convocata alla quale siano presenti almeno la metà degli aventi diritto al voto.

 

Art. 21: Trasformazione dell'Associazione

La trasformazione dell'Associazione in cooperativa o in società di capitali è ammessa dal presente Statuto sin dall'atto della sua costituzione. Una tale trasformazione deve essere deliberata dall'Assemblea Generale, in una riunione appositamente convocata, con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto.

 

Art. 22: Scioglimento dell'Associazione

Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale sono deliberati dall'Assemblea Generale con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli aventi diritto.

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il patrimonio sociale, dedotte le passività, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 23: Rinvio alla legislazione vigente

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.